Tomassini Marisa

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9,5

Siamo di fronte ad un’artista dal cuore profondamente romano. Marisa Tomassini nasce nella città eterna nel 1946 e il suo profondo legame con Roma è evidente anche nelle sue opere. Intraprende il suo percorso come pittrice autodidatta, cimentandosi nel figurativo moderno. Crea soprattutto delle visioni ritrattistiche che però hanno sfondi cittadini, e la figura umana diventa così un pretesto per narrare angoli nascosti della città. Una delle principali critiche dell’artista la troviamo in Anna Iozzino la descrive con le seguenti parole: “…La pittura di Marisa Tomassini si inserisce in un ambito simbolico-metafisico con una collezione insolita di elementi pregnanti, capaci di suggerire concetti, valori e principi di ordine morale, spesso “al di là del bene e del male”. Lo spazio di ogni immagine viene costruito dall’artista in maniera imprevedibile e dirompente, quasi in una scrittura automatica che porta con sé tutta la passione di una vita vissuta nel dolore e nel tormento, ma anche nella costante ricerca di un futuro pieno di luce.” L’artista inizia ad esporre le sue opere negli anni Ottanta, e da lì può vantare un curriculum di molte mostre nazionali ed internazionali che le hanno fruttato molti elogi della critica. Ad oggi dipinge per riempire le sue giornate di colore, trovando compagnia nelle figure che animano le sue tele.