Soranno Giandomenico

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Giandomenico Soranno si forma all’Accademia di Belle Arti di Venezia, dove consegue con lode il diploma accademico in scultura. La sua ricerca nasce da un dialogo costante con la materia, intesa come punto di incontro tra gesto, pensiero e memoria. Nel lavoro di Soranno la materia non è mai un semplice mezzo: è un interlocutore. Si riconosce spesso in materiali come il legno, l’argilla e il gesso, utilizzati per la loro immediatezza e per la capacità di restituire il gesto dell’artista, pur sapendo trovare nella pietra e nelle resine gli strumenti adatti quando il progetto lo richiede. Questa preferenza non è un’imposizione tecnica, ma una scelta che nasce dalla volontà di stabilire relazioni: il legno può evocare il ritmo naturale e il paesaggio marino; l’argilla e il gesso consentono rapidità di prova e variazione; la pietra chiede misura e silenzio. Più che accumulare materiali, Soranno li mette in rapporto, cerca corrispondenze di peso, superficie e memoria, e li fa dialogare fino a far emergere un senso condiviso. Il suo metodo è di studio e di bottega insieme. Parti progettuali nascono da bozze, piccoli calchi e prove materiche; molte di queste soluzioni vengono poi sviluppate in serie o in moduli che si rispondono a vicenda. È frequente che più elementi costruiscano un unico discorso: pannelli che si completano a vicenda, gruppi di sculture pensati come sezioni di una stessa idea. Il suo interesse è rivolto alle tensioni tra continuità e discontinuità, tra ciò che si manifesta all’immediato sguardo e ciò che resta sospeso, in attesa di essere riconosciuto. Nel 2025 Soranno vince il Premio Strega BPER Art con Essenza, opera realizzata in dialogo con il tema proposto dal concorso. Il lavoro riflette sul valore della cultura come legame umano e sulla forza della trasmissione tra persone e generazioni. Tre mani che si stringono con intensità diventano immagine di incontro e condivisione, da cui si origina una colata scura che evoca l’inchiostro: simbolo della conoscenza che si diffonde, come un fluido vitale che attraversa la materia e unisce. In questa sintesi visiva e concettuale emerge il senso profondo della sua ricerca, sempre orientata a trasformare la materia in relazione, il gesto in linguaggio. Accanto al percorso di studi, Soranno porta avanti con costanza la propria attività artistica, riuscendo a conciliare il lavoro con la ricerca e la produzione delle sue opere. Lo guida una motivazione profonda, legata al desiderio di continuare a studiare e di trasmettere, in futuro, la sua esperienza nel campo della scultura. Soranno partecipa con continuità a mostre e concorsi, tra cui Art Night Venezia, Premio Mestre e Premio Nocivelli. Studia e lavora con costanza, portando avanti una ricerca che intreccia materia e pensiero, gesto e significato, nel tentativo di rendere la scultura un linguaggio di relazione.