Pugliese Antonio

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Antonio Pugliese lo possiamo considerare un vero e proprio figlio d’arte. Nasce a Marano nel 1957 e sin da giovane è accerchiato dall’arte, grazie al padre che lo inserisce subito in questo ambiente. Scopre così la sua passione per il disegno, utilizzando matite colorate e pastelli per realizzare dei trompe l’oeil. Dopo aver frequentato il Liceo Scientifico realizza che la sua vocazione sta nell’ambito creativo, e si iscrive alla Facoltà di Architettura. Durante il periodo universitario approfondisce la fotografia, creando anche una propria camera oscura per la stampa delle pellicole. Insieme ad un collega acquistano una macchina fotografica reflex, una delle prime dell’epoca, e riesce a mettersi da parte dei soldi effettuando servizi fotografici per feste come matrimoni e compleanni. Entra degli scatti in varie competizioni il che gli guadagna premi e menzioni ma soprattutto nuovi attrezzi per approfondire. Laureatosi intraprende l’attività di architetto e consegue la Cattedra do Arte e Immagine per l’insegnamento nelle scuole pubbliche. Gli impegni lavorativi non gli permettono di focalizzarsi più di tanto sulla pittura, ma nonostante quello torna ai pennelli tutte le volte che può, realizzando delle opere ad olio. Anche se in questo periodo la produzione è limitata per ovvie questioni tempistiche riesce comunque a partecipare a delle mostre con menzioni in quotidiani. Le lezioni legate alla fotografia imparate da giovane le possiamo ritrovare anche nella sua arte, nelle modalità in cui sa indagare luce e ombra per creare una composizione armoniosa. Crea la tridimensionalità attraverso la luce radente che la esalta, completando delle pitture dalla tendenza iperrealista. Ma questo realismo non deriva solamente dall’analisi dettagliata del soggetto, anzi, come dice anche ai suoi studenti, per creare non bisogna pensare a quello che si dipinge, ma semplicemente riprenderlo con acuta sensibilità. Nascono così i suoi ritratti, le sue nature morte, create con realismo lenticolare e tocchi leggeri fatti a punta di pennello.