Panebianco Alfonso

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9,5

Artista dal grande stimolo visivo, ancora tutto da scoprire, Alfonso Panebianco nasce a Catania nel 1914 e muore a Novara nel 1986. Insegnante di Belle Arti negli anni ‘40 – 50’, fu artista a tutto tondo pittore, scultore, musicista e poeta. La sua arte con gusto estremente personale a livello pittorico, porta con se dei simboli che hanno lo scopo di spiritualizzare la materia, che elevandosi dalla terra s’irradia nello spazio. La sua carriera d’artista si sospende tra verie tematiche, che a bene vedere possono essere anche messe a confronto con lo spiccato cromatismo del Mestro Gino Bonichi in arte “Scipione”. Il senso nelle opere di Alfonso Panebianco si fanno portavoce di una distinta personalità che sente la necessità, attraverso un accesso cromatismo e una forte pennellata, di esprime forse il peso che ogni uomo porta con se quello della fatica e della morte. All’interno delle opere del pittore catanese si trova quindi una spiccata spitirtualità forte che sembra deformasi ai fini pittorici. La pennata veloce, materica, ci trasporta verso una dimensione instrisa di simbolismo e decadentismo. Dalle informazioni che ci sono pervenute possiamo affermare che l’opera di Alfonso Panebianco, è testimone di un secolo estremamente florido che guarda all’arte come mezzo di espressione per ogni campo della vita.