Leone Arturo

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Arturo Leone cresce come figlio d’arte. Poliglotta e cittadino del mondo, cresce in Cairo da una madre greca e padre italiano, attivo in Egitto come scultore e decoratore. Impara così in famiglia le fondamenta di pittura e scultura, in un contesto fertile che gli permette di assorbire influssi di svariate culture, il che gli permetterà poi di spaziare tra varie tecniche e forme espressive. Nonostante i primi insegnamenti si considera autodidatta, rifiuta le scuole seguendo sempre uno stile proprio, individuale. L’artista è dell’opinione che “l’arte è un sogno che si fa quando si è svegli”, permette di esplorare una parte specifica del nostro subconscio che viene liberata e può così riversarsi sulla tela. Lo sviluppo delle sue opere segue le orme di importanti critici d’arte, come Enrico Crispolti e Achille Bonito Oliva, alcuni dei primi in Italia che hanno riconosciuto un’arte nuova, più sperimentale e materica, apparentemente povera ma dal significato profondo. Arturo Leone non è solamente pittore ma attivo anche come scultore e gallerista. Nella pittura si focalizza su opere polimateriche fortemente espressive, dalle pennellate veloci e colori intensi. La sua espressività la ritroviamo anche nella scultura in bronzo, nella modalità in cui riesce a plasmare il materiale come se fosse cera. Le sue sculture sono esposte in luoghi pubblici, ad Ancona dove attualmente vive e lavora, e in collezioni private. Inoltre ha partecipato a mostre ottenendo vari riconoscimenti.