Le Rond – Giovanni Lamberti

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Giovanni Lamberti, detto LeRond, è un artista che da molti anni fa parte del panorama artistico nazionale e internazionale. Artista enigmatico, sempre in costante evoluzione, non è facile seguire il suo percorso, perché con ogni attimo di rivoluzionaria innovazione della sua arte cancella il proprio passato. Vuole essere interpretato e conosciuto per quel che è l’attuale sua poesia figurativa, quel che è il suo modo espressivo corrente, quindi non si àncora nella fama già raggiunta, anzi, ogni volta che si reinventa taglia i ponti con ciò che in precedenza ha definito il suo operare. Rischioso, sì, ma la potenza espressiva che di volta in volta riesce a comunicare fa sì che nonostante questo continua a sollecitare l’interesse di un vasto pubblico. In varie occasioni la sua arte è stata presentata da Paolo Bolpagni, direttore della fondazione Carlo e Licia Ragghianti, storico dell’arte che forse come nessun altro ha seguito il percorso di LeRond. Anche dalle parole di questo studioso trapela l’interesse dell’artista di vivere e agire sempre nel presente, di fatti usa le seguenti parole per descrivere le opere attuali di LeRond “è un’arte aniconica per eccellenza. Parlare semplicemente di astrattismo sarebbe insufficiente: non soltanto è bandito ogni possibile riferimento figurativo, ma anche qualsiasi traccia di simbolismo e di denotazione. Le opere di Lamberti non rimandano a nient’altro che a se stesse: tutto ha senso nel proprio esserci, hic et nunc, nello squadernare la sua “cosità”.” Infatti l’ultimo approdo artistico di Lamberti l’ha portato a esplorare forme geometriche e collocarle nello spazio contrapponendo la rigidità geometrica con il vertiginosi equilibri solo apparentemente precari. Per creare queste sculture, anche di grandi dimensioni, tra cui una la possiamo trovare al Politecnico di Milano, usa materiali che vanno dal legno al metallo al polistirene. Il filo rosso che unisce la sua produzione lo vediamo nella continua voglia di perfezionare e sperimentare, essa gli permette di ricercare e trovare sempre un valore aggiunto nelle sue opere grazie a un continua rielaborazione e messa in gioco della sintonia fra azione e pensiero.