Ghelardi Riccardo Cheyenne
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4,5
Riccardo Cheyenne Ghelardi nasce a Pisa il 13 gennaio 1967. Fin da ragazzo mostra un talento naturale per il disegno, scoperto tra i banchi dell’Istituto d’Arte Russoli. Ma la sua strada non è lineare: lascia presto gli studi e inizia un percorso fatto di tanti lavori diversi, dall’ippica al restauro, dalla fabbrica alla portineria, sempre alla ricerca di qualcosa che lo rappresentasse davvero. Nel 1994 incontra quella che diventerà sua moglie, anche lei appassionata d’arte. Nascono due figli, che Riccardo considera le sue opere più riuscite. Poi un trasferimento nel Veneto, un lavoro stabile ma lontano dalla famiglia. Anni difficili, ma anche di grande trasformazione. È in quel silenzio che riaffiora con forza la passione per l’arte. Nel 2020 decide di dedicare finalmente tempo ed energia a ciò che sente davvero suo. Di notte, nel silenzio, inizia a creare: taglia legno, assembla materiali, sperimenta colori e tecniche. Il colore è istinto, è esperienza che prende forma. Riccardo è una persona curiosa, con una voglia continua di scoprire. Ama conoscere, approfondire, spaziare tra mondi diversi: dalla fisica quantistica alla metafisica, dalla spiritualità orientale alla magia celtica. Le sue opere nascono da questo intreccio di pensieri, visioni, emozioni. C’è il desiderio costante di entrare in contatto con l’inconscio, di seguire l’intuizione, come facevano certi artisti capaci di cogliere immagini al confine tra sogno e realtà. Lavora con materiali trovati, raccolti, vissuti. Legno, rami, vecchie parti di biciclette, pittura, spray, pennarelli. Con il tempo ha imparato quanto sia importante scegliere supporti resistenti, perché l’opera possa esistere nel tempo, con tutta la sua forza. L’arte per lui è libertà, è bisogno di esprimersi, è un modo per raccontare quello che spesso non si riesce a dire. Non cerca uno stile preciso, segue ciò che sente. E in questo percorso ha finalmente trovato il suo posto.