Galati Giuseppe

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6,5

Giuseppe Galati nasce ad Acquaro, in provincia di Vibo Valentia, dove vive e lavora, dedicandosi all’arte con la stessa intensità che lo accompagna fin dall’infanzia. Sin da bambino, tra disegni tracciati di nascosto e primi colori, intuisce il legame profondo con la pittura. Dopo una giovinezza segnata da percorsi non lineari e un primo impiego come fabbro, decide di seguire la sua vocazione iscrivendosi al Liceo Artistico di Reggio Calabria, dove si distingue per talento e determinazione, ricevendo premi scolastici e segnalazioni in mostre locali. Per Galati la pittura non è mai stata separata dalla vita: accanto alla ricerca artistica c’è sempre stato l’impegno civile. Negli anni Settanta si dedica attivamente alla politica, militando nel PCI e ricoprendo ruoli dirigenziali e amministrativi, tra cui Sindaco del suo paese e Presidente della Comunità Montana “Alto Mesima”. Proprio dall’osservazione del quotidiano e dalla realtà sociale nasce gran parte della sua produzione. I suoi quadri raccontano la terra, i paesaggi, le tradizioni contadine, il lavoro silenzioso delle donne, i gesti domestici. Lo sguardo si posa su ciò che rischia di essere dimenticato: la raccolta delle olive, la bracciante curva sulla terra, la cucitrice; figura ispirata alla moglie, presenza costante e affettuosa. Dipinge con olio su tela, senza velature, con stesure decise e forme semplificate che rafforzano l’impatto espressivo. Il suo è un realismo sociale dai forti accenti espressionistici, in cui segno e colore non si limitano a descrivere, ma trasmettono emozioni interiori. Alcune opere nascono dalla memoria, altre da schizzi o fotografie, ma sempre l’immagine affiora da un impulso emotivo. La sua ricerca si apre anche all’astrazione, con opere dove il colore e la pittura diventano più liberi e mostrano emozioni che vanno oltre la figura. Artista meticoloso e istintivo, Galati ha costruito negli anni un linguaggio riconoscibile, in continua evoluzione. Parallelamente alla pittura ha ripreso a scrivere poesie, ottenendo premi e pubblicazioni. Il rapporto con la memoria, la terra e le radici è il filo conduttore della sua intera opera. Ha pubblicato nel 2021 la raccolta Tra stelle, natura e sopiti ricordi con Aletti Editore, mentre due nuove sillogi sono in corso di pubblicazione, premiate in concorsi letterari. Le sue opere sono state esposte in collettive e personali in Italia e all’estero, tra cui Roma, Napoli, New York, Vibo Valentia, Soriano Calabro e Catanzaro, dove l’Accademia dei Bronzi gli ha dedicato una mostra nella galleria “Mattia Preti”. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio “Velasquez” a Madrid, il “Vincent Van Gogh” a Roma, il “Pina Alessio”, il “Mattia Preti” con Targa Argento di Michele Affidato e altri ancora. Le sue opere fanno parte di collezioni private in Italia, Stati Uniti e Australia. Per Galati, la pittura è un linguaggio necessario: uno strumento per dare voce alle cose semplici, restituire dignità al quotidiano, trattenere ciò che il tempo rischia di cancellare.