Fazio Salvatore

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Salvatore Fazio nasce a Catania il 30 dicembre 1955. Oggi vive a Roma, dopo aver vissuto e lavorato in diverse città italiane. La sua formazione accademica è di tipo scientifico: ha studiato Ingegneria e Matematica, e per molti anni ha lavorato in ambito tecnico-industriale, ricoprendo ruoli di responsabilità per importanti aziende. Questo percorso professionale lo ha portato a viaggiare molto e a confrontarsi con ambienti diversi, esperienze che nel tempo hanno nutrito anche la sua sensibilità artistica. La pittura, per Fazio, è una passione coltivata da sempre, ma è soprattutto dal 2018, con maggiore libertà e tempo a disposizione, che ha iniziato a dedicarsi a questa forma espressiva in modo più costante e profondo. Autodidatta, ha mosso i primi passi nel mondo dell’arte attraverso l’osservazione diretta dei grandi maestri del passato nei musei di Roma e della Sicilia, e frequentando, da giovane, le botteghe di noti artisti siciliani. Inizialmente ha lavorato con i colori ad olio, che ha poi deciso di abbandonare per motivi legati alla loro tossicità, orientandosi verso tecniche più salubri e versatili come la tempera, l’acrilico, la china e le matite acquerellabili. Ama dipingere su supporti diversi: cartoni telati, fogli di tela; secondo l’ispirazione del momento. In alcune opere si avvale anche di strumenti digitali per completare il processo creativo, senza però ricorrere all’intelligenza artificiale: il soggetto nasce sempre dal suo immaginario e dalla sua mano, mentre il software rappresenta solo un supporto tecnico. Le sue opere sono caratterizzate da una grande sensibilità cromatica e da un tocco raffinato, sempre accompagnato da una ricerca estetica e poetica. Per lui, la pittura è un’esperienza intima e immersiva: spesso lavora ascoltando musica in cuffia, lasciando che le emozioni guidino la mano e, in alcuni casi, accompagna i suoi lavori con brevi testi poetici scritti da lui stesso. La figura femminile, la natura, gli animali e la musica sono temi ricorrenti, che sente profondamente e che raccontano il suo rapporto vitale con il mondo. Nel suo immaginario convivono riferimenti al Surrealismo e alla pittura classica. Salvador Dalí rappresenta una costante fonte di ispirazione, così come Caravaggio, ammirato per la potenza drammatica della luce e della forma. Negli ultimi anni ha partecipato a numerose collettive, concorsi e mostre, sia fisiche che virtuali, riscuotendo apprezzamenti da parte del pubblico e della critica. L’arte, per lui, è anche uno strumento di solidarietà: quando può, sostiene con le sue opere cause a lui care, come Save the Children e la Protezione Animali.