Donaggio Gianni

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Gianni Donaggio nasce a Venezia il 21 agosto 1929. Fin da bambino manifesta una spiccata inclinazione per il disegno: preferiva statuette e figurine ai giochi tradizionali e amava ritrarre ciò che osservava, persino sui tovaglioli con ironici fumetti. Pur non completando il percorso liceale, si forma da autodidatta, studiando con passione le tecniche pittoriche e approfondendo in modo enciclopedico la storia dell’arte e dell’archeologia. Predilige l’olio su tela e su tavola, ma sperimenta con curiosità anche il disegno e tecniche come il puntinismo. È un artista eclettico e indipendente, che non emula nessuno, ma conosce e racconta con entusiasmo le correnti artistiche, gli stili e gli aneddoti dei grandi maestri. Nel 1956 viene assunto dalla Società Adriatica di Navigazione come corrispondente in lingue. Questo impiego gli consente di viaggiare in Francia, Grecia, Egitto e Stati Uniti, arricchendo la sua sensibilità culturale e artistica. Per l’Adriatica realizza anche diversi dépliant illustrati. Negli anni Sessanta partecipa ai concorsi aziendali di arte figurativa, vincendo importanti premi. La sua attività espositiva si intensifica alla fine degli anni Sessanta e negli anni Settanta, con partecipazioni a mostre collettive e personali in sedi prestigiose a Parigi, tra cui il “Salon des Indépendants” e Gallerie come la Drouant e la Cardo-Martignon. Le sue opere ricevono apprezzamenti dalla critica francese, con articoli positivi pubblicati su riviste come “L’Écho de la finance” e “Les Arts”. I soggetti prediletti di Donaggio sono i paesaggi, i nudi, i ritratti, le marine e le figure religiose. Le sue “madonnine”, spesso ispirate a maestri antichi, sono però sempre firmate da lui, reinterpretate con tocco personale. Con il passare degli anni, il suo stile evolve: le opere diventano più luminose, a tratti più intime, mantenendo sempre un legame profondo con la natura, il silenzio, la luce. Grande amante degli animali e della natura, Donaggio trasfonde nei suoi dipinti una sensibilità poetica e una visione contemplativa, lontana dalle mode ma radicata in una profonda conoscenza del mondo visibile e spirituale. Muore a Venezia il 17 ottobre 2003. Dopo la sua scomparsa, molte sue opere restano conservate in ambito familiare. Un suo quadro, Paesaggio con la quercia, viene segnalato alla mostra Invito al Colore nel 2006 a Burano, e due suoi lavori sono esposti presso la Scoletta di San Zaccaria. Gianni Donaggio è un artista appartato, ma dotato di straordinaria coerenza e autenticità. La sua pittura rappresenta una voce silenziosa ma intensa, capace di raccontare con eleganza il paesaggio dell’anima e della memoria.