De Santis Giustino
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12
Giustino De Santis, nato nel 1942 in una famiglia povera di origine abruzzese, inizia la sua carriera artistica copiando i capolavori dei musei fiorentini, dipingendo in stile figurativo. Tuttavia, l’influenza di Mondrian lo spinge verso l’oggettività. La sua pittura è una riflessione mentale, dove ogni elemento sulla tela è un’evidenza e ogni tratto rappresenta una verità. Non cerca di rappresentare il reale in modo figurativo o astratto, ma lo riflette metaforicamente, esplorando lo stato della percezione umana, con ritmi e cadenze modulari. De Santis predilige grandi dimensioni perché crede che il fruitore debba entrare in relazione diretta con l’opera. Utilizza pittura acrilica e vinilica per esprimere la sua visione in modo immediato, arricchita dalla sua passione per la grafica, la poesia e le tecniche miste. Ogni quadro nasce dall’interazione tra segno e colore, disposti in modo chiaro e distinto, mantenendo autonomia formale e cromatica. La sua pittura propone un ordine, convinto che solo attraverso le interazioni plurali e binarie si possa comprendere la realtà fenomenica. Ogni opera invita lo spettatore a un dialogo, suscitando sorpresa e emozioni.