Cornaglia Riccardo
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7
Fin da bambino Riccardo Cornaglia coltiva una naturale passione per il disegno, che si trasforma in amore per la pittura grazie all’incontro con il pittore piemontese Gioachino Nogaris. Pur non avendo seguito un percorso artistico formale, un insegnante di storia dell’arte del liceo scientifico alimenta la sua curiosità per i grandi maestri del passato. La scoperta delle opere di Van Gogh e di Renato Guttuso segna profondamente il suo cammino creativo, diventando un punto di riferimento nella sua esplorazione del colore e dell’espressività. Cornaglia dipinge ciò che lo colpisce, dai paesaggi che conosce e vive fino ai volti e alle storie dei “mendicanti” e degli invisibili, figure che restituisce con intensità e dignità sulla tela. La sua pittura è figurativa ma sempre ricca di materia e di emozione. Parte da una preparazione scura, abbozza lo schizzo e poi lascia che i colori si sovrappongano in un gioco di contrasti e vibrazioni. Che si tratti di paesaggi liguri, di scene religiose o di personaggi della memoria, il suo obiettivo è sempre lo stesso: suscitare emozioni, belle o dolorose, ma autentiche. Oltre alla pittura, Cornaglia ha avuto la possibilità di esprimersi anche come interior designer, esplorando il colore e lo spazio in un contesto diverso. Ama lavorare in solitudine, preferendo avere la libertà di sviluppare personalmente le proprie idee. Nelle sue opere si nota un equilibrio tra luce e ombra, intensità e delicatezza. La sua pittura non si limita a rappresentare la realtà, ma si concentra sulla costruzione di composizioni ricche di colore e materia, con l’obiettivo di trasmettere emozioni.