Ciuca Eugene
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10
Eugene Ciuca (Miluan, Cluj, 27 febbraio 1913 – New York, 26 settembre 2005) è stato un artista rumeno-americano che ha attraversato quasi un secolo di storia lasciando un’opera vasta e appassionata. La sua carriera, durata oltre cinquant’anni, lo ha visto lavorare con molti materiali diversi: marmi colorati, granito, legno, onice, ceramica, bronzo, rame e mosaico. Accanto alla scultura ha coltivato anche la pittura, spesso su vetro, ma anche acquerelli, incisioni e disegni. In ogni tecnica ha cercato un equilibrio tra tradizione e modernità. Le sue origini rumene hanno influenzato profondamente il suo stile: nei suoi lavori si ritrovano motivi dell’arte popolare uniti alla ricerca di quella che lui chiamava la quarta dimensione dell’arte, cioè uno spazio interiore e spirituale. Una delle sue fonti di ispirazione più forti è stata la figura di Dante Alighieri. Alla bellezza idealizzata di Beatrice ha dedicato un gran numero di sculture, dipinti e disegni, rendendola un segno caratteristico della sua arte. Molto importante è anche la serie pittorica dedicata alla Divina Commedia, composta da 600 immagini, che testimonia il suo legame profondo con il poeta fiorentino. Gran parte della sua pittura è formata da ritratti femminili. In essi Ciuca non cercava la somiglianza esteriore, ma la purezza di un gesto che diventava espressione. Con linee curve e morbide riduceva le figure all’essenza, a volte deformandole per metterne in risalto la forza interiore. I colori, pochi e misurati, stesi su sfondi semplici, sostenevano questa essenzialità, mentre il tratto trasmetteva una forte intensità emotiva. Eugene Ciuca non viveva l’arte come un mestiere, ma come una necessità vitale. Con ogni materiale, ogni gesto e ogni colore cercava di dare forma a un’emozione capace di toccare chi guarda. La sua carriera è stata anche internazionale: partecipò a quasi 100 mostre in Europa e negli Stati Uniti. Negli anni ’60 si trasferì in Italia, a Pontelongo (Padova), ospite dell’amico italo-rumeno Livio Zanolini. Qui proseguì la sua intensa attività di scultore e pittore. Per il suo lavoro e per il rapporto con la comunità, nel 1966 gli fu conferita la cittadinanza onoraria. Nello stesso periodo tenne mostre a Padova, Roma e Torino. Lasciò definitivamente la Romania comunista nel 1968, trasferendosi prima a Pontelongo e poi a Mira (Venezia), dove continuò a lavorare e partecipare a numerose mostre. Negli anni ’70 si stabilì negli Stati Uniti, a Long Island, dove aprì uno studio; nel 1975 ottenne la cittadinanza americana, grazie anche al fatto che sua moglie era americana e viveva negli USA. Tra i riconoscimenti ottenuti, la sua scultura Armonia Universale fu esposta alla Casa Bianca durante i festeggiamenti per il Bicentenario della Rivoluzione Americana e oggi fa parte della collezione del Gerald R. Ford Museum. Dopo la sua morte, il comune di Monza si è mostrato interessato a dedicargli una retrospettiva per conservare la memoria della sua opera.