Bartolini Serenella

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Quando cala la notte e il mondo si ferma, quando iniziano a regnare silenzio e buio, è lì che Serenella Bartolini inizia a dipingere. Di giorno si dedica ai campi, alla famiglia, agli animali, solo la sera riesca a dedicare del tempo a sé e ad esplorare quei mondi creativi che sente dentro, nel momento di quiete riesce ad ascoltarli e trasformarli, a dargli un volto e una voce. Si è sempre dedicata alla pittura, all’espressione intima dei suoi sentimenti scatenati dalla grande empatia con la quale percepisce il mondo circondante. Abita in un piccolo paese nelle montagne, immersa da flora e fauna che interpreta poi nelle sue opere. Visto che vive in stretto legame con la natura e in concomitanza con l’assenza di un negozio dedicato a materiale artistico in paese, cerca di applicare dei metodi pittorici non convenzionali. Raccoglie vetri, legni, cartone e compensato che sono destinati al macino e in ognuno di questi materiali ci vede del potenziale, da materiale dato per morto ci fa nascere una nuova vita. La scelta però non è né una denuncia, né una polemica, anzi, semplicemente è un riutilizzo cosciente per esprimere a pieno il potenziale dei materiali al di là del loro scopo principale. Ci insegna così ad andare oltre al primo impatto, oltre ai pregiudizi e le idee prefissate, ma di aprire gli occhi al potenziale che ogni oggetto esprime al di là del suo principale motivo d’esistere per lo quale lo definiamo. Oltre alla pittura Serenella è attiva anche come scultrice, come autodidatta ha approcciato l’intaglio del legno e la lavorazione della pietra.